Per gli esseri umani una vita piena e felice è possibile, ma molti la cercano nei luoghi e nei modi sbagliati. Per questo S.T.A.L.L. esiste: per riportarti verso l’armonia.
Anticamente abitato da monaci francescani, oggi S.T.A.L.L. si riavvicina alla sua origine, offrendoti uno spazio in cui cercare e concentrarti, un sistema di tecniche e valori volto a riportare equilibrio nel corpo, nel cuore, nella testa. Per farlo abbiamo studiato e integrato insegnamenti provenienti dallo hatha yoga, dal kung fu Shaolin, dalla meditazione occidentale e dalla ricerca contemporanea sul movimento umano.
Il nostro sistema prende forma attraverso corsi settimanali, ritiri ed eventi. Si rivolge a chiunque abbia voglia di lavorare su se stesso con disciplina, pazienza e sana leggerezza.
Se pensi che adrenalina, guadagno e piacere siano il solo modo per realizzarti, forse questo non è il luogo per te.
Ma se hai voglia di intraprendere un percorso serio, da S.T.A.L.L. troverai una mappa che può guidarti in un cammino di crescita interiore ed esteriore.
Le nostre pratiche associano movimento e stasi, rumore e silenzio, sforzo e rilassamento, concentrazione e abbandono. Frequentiamo gli opposti, imparando a rimanere al centro.
Creiamo connessioni tra pratica e vita. Riteniamo che qualsiasi disciplina sia incompleta se non produce effetti concreti sul quotidiano. Il nostro obiettivo non è la sola eccellenza nella tecnica, ma la continua ricerca di una vita più armoniosa, fatta di relazioni e interazioni sane con se stessi e con gli altri.
Da S.T.A.L.L. la pratica non comincia quando si entra in sala, ma quando si esce. Solo così ogni cammino, anche il più difficile, può diventare luminoso.
Mi chiamo Filippo e sono il fondatore di S.T.A.L.L.
Oggi la mia missione è quella di trasmettere valori, tecniche e sistemi capaci di rendere la vita un luogo più pieno e armonioso.Ho avuto la fortuna di imparare tutto questo da maestri di meditazione, swami hindu, monaci shaolin e cristiani, insegnanti di movimento e anche da un libraio non convenzionale.
Ho sempre amato i misteri della mente e il suo inesauribile potenziale. Forse il mio viaggio è cominciato quando una maestra, a scuola, chiese alla classe di riflettere sulle domande fondamentali dell’essere umano. Ero un bambino e presi il compito seriamente. Quelle domande mi toccarono.
Negli anni ho continuato a frequentarle attraverso la lettura, la scrittura, la voce, il movimento e la meditazione. Il desiderio di andare a fondo mi ha spinto a cercare luoghi e maestri che potessero guidarmi nel cammino. Ho incrociato realtà e persone molto diverse, vissuto per qualche mese su un albero di Neem, trascorso molto tempo negli ashram e in luoghi di spiritualità.
In quegli stessi anni mi sono laureato in giurisprudenza, ho frequentato un’accademia di cinema e ho lavorato in quel mondo. Realizzare questi obiettivi è stato utile e stimolante, ma non mi rendeva felice. Mancava qualcosa.
Molti di noi associano la spiritualità alla religione o a strane teorie esoteriche. Eppure ciò che i maestri mi suggerivano era di lavorare sulla vita di ogni giorno, di allenare la mente a reagire in maniera positiva e creativa, di coltivare amore e umiltà in ogni situazione.
E se fino a quel momento avevo cercato di rispondere alle domande fondamentali attraverso gli stati profondi di meditazione, ecco che gradualmente tutto cambiava. Non c’era da negare la meditazione, anzi, era necessario continuare a coltivarla. Ma era il momento di rendere ogni istante, anche il più apparentemente banale, un’occasione preziosa di evoluzione.
Le tecniche che praticavo e che venivano da luoghi e tradizioni diverse iniziavano a trasformarsi in un tutto più ordinato. E, soprattutto, iniziavo a sperimentare una nuova forma di felicità.
Bisognava sudare per raggiungerla, lasciar andare i pesanti bagagli della negatività, ascoltare diversamente le proprie emozioni, intuizioni e il proprio corpo. Il corpo mi aveva già mandato tanti segnali: le molte ore di meditazione e i mesi nell’ashram l’avevano indebolito fino a rendere necessaria un’operazione chirurgica.
Partire dal basso, da un corpo indebolito e fragile, è stato un enorme dono: ho dovuto percorrere tutti i gradini necessari per riportarlo al suo equilibrio e poi per renderlo forte e vitale.
Dopo anni di studio e viaggi ho sentito l’esigenza di condividere tutto il bello che mi era stato insegnato. Così ho deciso di tornare in Italia e di fondare S.T.A.L.L., uno spazio in cui mettere a disposizione i valori, le tecniche e gli insegnamenti che hanno reso migliore la vita che vivo e che spero possano fare lo stesso con chiunque abbia voglia di provarci.